|
|
 |
Il territorio sammarinese (61 kmq) ha la forma di un quadrilatero irregolare in
prevalenza collinare con al centro
il Monte Titano (lat. 43°,56',06" - long. est da Greenwich
12°,26',56" - altitudine 750 metri e distanza in linea d'aria
10 km. dal mare Adriatico).
E' circondato per tutta l'estensione dei suoi confini da due
regioni italiane e precisamente dall'Emilia Romagna a nord-
est e dalle Marche - Montefeltro a sud-ovest.
|
|
San Marino non possiede risorse minerarie.
Gran parte della sua superficie è occupata da terreni
coltivati, patrimonio boschivo e forestale, anche se vanno
sempre più ampliandosi le aree urbanizzate.
L'agricoltura, la pastorizia e la lavorazione della pietra,
estratta dalle cave del Monte Titano, furono un tempo le
principali attività economiche della piccola Repubblica.
|

|
|

|
Dagli anni
'60, come altrove, le campagne furono progressivamente abbandonate
mentre rapido e diffuso fu lo sviluppo industriale, artigianale e
commerciale anche come diretta conseguenza dell'accelerato flusso
turistico.
La superficie agraria è attualmente coltivata a cereali,
vigneti e frutteti, integrati con allevamenti di bovini e suini.
Ceramica, piastrelle, mobili, dolciumi e liquori, vernici, tessuti e
confezioni sono i più importanti prodotti di una serie di medie e
piccole imprese industriali e artigianali.
|